Guido Marra - biografia
Guido Marra nasce a Roma, il tre ottobre 1935, da Eugenio, napoletano e da Nilda  Gotuzzo Benitez, sudamericana dell’Ecuador. L’infanzia la trascorre a Roma, percorsa da una normalità disarmante. Unica connotazione era una spiccata predisposizione per il disegno.
Terminati gli studi classici, si iscrive, subendo una forte pressione paterna, alla facoltà di giurisprudenza. Infatti il padre, alto dirigente del Ministero del Commercio Estero, volendo fare del figlio un burocrate a sua somiglianza, lo costrinse a quella scelta.

Nel 1956 l’intera famiglia, padre, madre e due figli – maschio e femmina – si trasferisce a Trieste, ove Eugenio aveva ricevuto dal Governo Italiano l’incarico di Commissario del Commercio Estero  per il Territorio Libero di Trieste. Nella ridente cittadina trascorre quasi due anni di stanchi studi giuridici, sostenendo a fatica un paio di esami nella università di Padova. Nel frattempo si iscrive a corsi di pittura e disegno che segue con metodo ed entusiasmo.

Nel 1958, in aperto disaccordo con il padre sugli studi, torna furtivamente a Roma ove, dopo aver inviato una sofferta e drammatica lettera al padre, si iscrive alla facoltà di architettura, ove finalmente può dar sfogo a tutta la sua creatività. Gli studi di architettura tuttavia, pur essendo forieri di una futura sicurezza economica, non gli consentono di sviluppare appieno le sue aspirazioni artistiche. Infatti la pittura e le arti plastiche, pur avendo un ruolo di rilievo nell’ambito della facoltà, erano soverchiate dalle altre discipline, essenziali per la formazione di un architetto, quali l’edilizia in tutte le sue componenti, l’urbanistica, la Scienza delle Costruzioni, la mineralogia, l'impiantistica, ecc.
Durante l’iter degli studi di architettura, trova il tempo per alcune produzioni pittoriche ad olio, del genere figurativo, soprattutto nature morte, di tipo classicheggiante.
Laureatosi felicemente, dopo un breve tirocinio presso studi prestigiosi, apre un proprio studio a Roma, ove svolge la professione, eminentemente nel campo della edilizia residenziale, per clienti privati e per imprese.

Nel 1968 si sposa con Sara, nel 1969 nasce Paolo e nel 1972 nasce Giorgia,
Nel 1970 partecipa e vince un concorso pubblico ed inizia una collaborazione con un grosso Ente regionale; qui acquisisce una vasta esperienza di tipo organizzativo e giuridico nel settore delle Cooperative edilizie.
Nel 1977, dopo sette anni, con una repentina e coraggiosa decisione, tronca il rapporto per mettere a frutto tutta la vasta esperienza acquisita fondando e costituendo una sua azienda che si occupa di cooperative edilizie. In questa sua nuova attività si associa alla moglie, la quale dimostra da subito spiccate qualità di gestione del marketing.

Nel frattempo, anche se saltuariamente, continua a dipingere, ma modificando il genere: viene fortemente attratto dalle potenzialità dell’astrattismo, nella sua connotazione informale. I numerosi impegni di lavoro però non gli consentono di dedicarsi alla pittura come vorrebbe e di questo si rammarica spesso.
Negli anni successivi l’attività imprenditoriale si amplia fortemente, con la costituzione di nuove aziende ed oggi è in pieno sviluppo. Malgrado ciò, paradossalmente dal 2003 Guido Marra ha molto più tempo a disposizione da dedicare al suo primo amore: la pittura appunto. Infatti la entrata nella conduzione dell’azienda del figlio Paolo, oltre ad aver portato un vento nuovo di idee, ha fortemente snellito molte procedure,  per cui a Guido può finalmente dedicarsi alla pittura, mantenendo per sé solo il ruolo di consulenza e di coordinamento.
Guido Marra